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 Discarica di Trasolero - articoli da "Il Centro"
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Inserito il - 02/01/2009 : 12:37:35  Mostra Profilo Invia a admin un Messaggio Privato
Raccolta articoli riguardanti i temi "discarica Trasolero" e gestione rifiuti
tratti dall'archivio de "Il Centro" (disponibile on-line solo dal 2003 in avanti)
al seguente link: http://ricerca.quotidianiespresso.it/ilcentro?query=&view=locali.il+Centro
e da "Il Tempo"




Condannato il sindaco per la discarica non autorizzata
il Centro — 26 agosto 2003


CAPISTRELLO. Sindaco e responsabili dell’ufficio tecnico condannati per la discarica non autorizzata. Il giudice ha inflitto a Paolo De Meis, Antonio D’Ascanio ed Edoardo Compagnone quattro mesi con la condizionale. La vicenda risale al ’98. Il Comune di Capistrello, così come tanti altri centri della Marsica in emergenza rifiuti, utilizzò la discarica in articolo 13. Il sito fu posto sotto sequestro e scattò la denuncia. Ora, alla fine del procedimento, è arrivata la condanna per il primo cittadino ed i due responsabili dell’ufficio tecnico. Il sindaco ha già dato mandato al legale per ricorrere in appello. «Purtroppo», afferma De Meis, «pago per l’eredità ricevuta dai predecessori. Dopo aver vinto le elezioni abbiamo avviato un percorso per passare da una situazione di sostanziale abbandono ad una gestione dei rifiuti corretta e regolamentata. Il nostro operato ha portato all’apertura della nuova discarica autorizzata e alla bonifica del vecchio sito. Rispetto alla sentenza a cui presenterò appello ma non mi sento assolutamente colpevole». Nel settore dei rifiuti la condanna del sindaco di Capistrello allunga la serie dei primi cittadini e dei responsabili degli uffici tecnici finiti nei guai per il cosiddetto articolo 13, relativo allo smaltimento dei rifiuti.


Seduta straordinaria in consiglio comunale
il Centro — 27 settembre 2003


CAPISTRELLO. Su richiesta della minoranza sarà convocato un consiglio comunale straordinario per discutere tutte le interrogazioni finora pervenute dai banchi dell’opposizione. La richiesta è nata dal capogruppo di minoranza, Vittorio Silvestro. e accolta dalla maggioranza. L’attenzione sarà puntata su importanti temi: variante al piano regolatore, metano, lavori pubblici, servizi, Rsa e altro. Il livello di interesse sociale degli argomenti “in ballo” è alto, perciò il capogruppo propone di convocare il consiglio nei locali della biblioteca comunale. La sede sarebbe più idonea a ospitare un consistente numero di persone. La richiesta di Silvestro di indire una seduta straordinaria è maturata in seno al consiglio comunale di sabato. Durante i lavori, il capogruppo ha esposto le riserve della minoranza sulla gestione finanziaria e tecnica della discarica comunale e del servizio di raccolta degli Rsu, i cui costi sono particolarmente onerosi. Di qui, poi, è approdato alla sua richiesta.


Capistrello, sulla discarica un sopralluogo dell'Arta e indagini della Procura
il Centro — 07 novembre 2003


CAPISTRELLO. Discarica comunale: l’Arta (agenzia regionale di tutela ambientale) invia i risultati del sopralluogo alla Procura. «A seguito di sopralluogo effettuato nella discarica comunale in data 19 settembre scorso”, fa sapere il consigliere di minoranza, Giuseppe Salustri, «l’Arta ha rimesso la documentazione relativa all’autorità giudiziaria». Sito e atti amministrativi, quindi, saranno passati ai raggi X, per verificarne la regolarità. «Evidentemente», continua l’esponente dell’opposizione consiliare, «la funzionalità dell’impianto non era secondo i protocolli e ciò emergeva anche dalle esalazioni irrespirabili che da alcuni mesi provenivano dalla medesima e segnalate dai cittadini residenti nelle adiacenze o in transito». Insomma, per il consigliere di minoranza, qualcosa non quadra sulla discarica comunale. «Perché il sindaco», continua Salustri, «nel consiglio comunale del 25 ottobre ha riferito che i funzionari dell’Arta non avevano fatto alcun rilievo di presenza di anomalie?». Interrogativo a cui dovrebbe dare risposta l’autorità giudiziaria. «Al di là del fatto tecnico», continua, «la responsabilità dell’amministrazione consiste nell’aver autorizzato nella medesima discarica quantità ingenti di rifiuti solidi urbani dei Comuni aderenti al consorzio, oltre tredici milioni di chilogrammi, e ciò in violazione dell’impegno preso in segno opposto in consiglio comunale. Per esigenza di cassa si sono quindi dissipati in breve tempo una risorsa e un bene vitale per il paese. Quali sviluppi si avranno?» «La vicenda è di grande rilievo», conclude, «alla luce della recente condanna del sindaco Paolo De Meis, proprio per problemi legati allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani». Il primo cittadino, infatti, come altri colleghi marsicani, è finito nei guai per i rifiuti: il problema fu originato dall’emergenza smaltimento, per cui i sindaci in attesa dell’ok della Regione, autorizzarono lo stoccaggio in siti temporanei. Lo sforamento dei tempi massimi previsti ha messo nei guai i primi cittadini. Per superare le emergenze, fu costituito il consorzio tra i Comuni, che in un primo momento utilizzarono la discarica di Castellafiume. Dopo l’esaurimento, gli rsu vengono conferiti a Capistrello.


Discarica, infuria la polemica
il Centro — 09 novembre 2003


CAPISTRELLO. Sulla discarica infuria la polemica. Il sindaco, Paolo De Meis, replica duramente al consigliere di minoranza Giuseppe Salustri. «L’azione amministrativa della maggioranza», afferma il primo cittadino, «è lineare e corretta. Sulla discarica non abbiamo nulla da temere, visto che abbiamo agito nella legalità e nell’interesse del paese. «L’invio della documentazione dell’Arta alla Procura, dopo il sopralluogo, in cui i tecnici non hanno rilevato nulla di anormale», continua De Meis «era un atto dovuto ed è la conseguenza degli esposti fatti dal consigliere. La minoranza sconfitta dalle urne, tenta di spostare il confronto in tribunale, poiché è incapace di fare opposizione. Non credo che sia questo il modo di agire, perché tale atteggiamento causa pesanti salassi alle casse comunali, senza ovviamente produrre i risultati che sperano». De Meis replica punto sul punto all’attacco del consigliere di opposizione. «Evidentemente», continua il sindaco, «Salustri non ha ancora digerito la sconfitta elettorale e non riesce a valutare serenamente l’operato dell’amministrazione, il cui obiettivo è l’interesse generale. Se abbiamo dato l’ok al conferimento dei rifiuti agli altri Comuni nella discarica è stato per due motivi ben precisi: il primo di carattere economico, il secondo per concetto di solidarietà. Nel luglio 2004, infatti», aggiunge De Meis, «scade l’autorizzazione e il sito sarebbe rimasto semivuoto, costringendo il Comune a spendere dei soldi per riempirlo. Noi abbiamo optato per un discorso inverso, e cioè autorizzare lo smaltimento degli altri Comuni in modo da riempire il sito e fare affluire fondi nelle casse comunali». Quindi il primo cittadino pone l’accento sulla solidarietà che dovrebbe scattare tra le comunità in caso di bisogno. «La vecchia discarica fu posta sotto sequestro perché erano scaduti i tempi», conclude il sindaco, «abbiamo potuto smaltire i rifiuti in un paese rovetano, Canistro, dove non ci fu chiusa la porta in faccia. Questo si chiama solidarietà, una parola forse senza senso per Salustri, ma non per noi». E sulla condanna per la discarica temporanea, il sindaco ricorda a Salustri che «egli si trovava di fronte a una scelta: o far scaricare i rifiuti in altre aree gravando sui conti del Comune, e quindi della collettività, oppure, come altri amministratori, assumersi la responsabilità in attesa di risolvere il problema e bonificare l’area».


In arrivo sette isole ecologiche
il Centro — 07 dicembre 2003


CAPISTRELLO. Nuovo sistema di raccolta differenziata in vista per undici Comuni della Marsica. In arrivo sette isole ecologiche, raccolta porta a porta nei centri storici, cassonetti per le diverse tipologie di Rsu e una campagna di sensibilizzazione per scuole, Enti e utenti. L’innovativo sistema mirato a riciclare la maggior parte dei rifiuti dei Comuni di Capistrello, Tagliacozzo, Luco dei Marsi, Sante Marie, Castellafiume, Civitella Roveto, Morino, Canistro, Civita d’Antino, San Vincenzo e Balsorano è stato presentato ieri, nella sede del Patto territoriale dai sindaci e Segen, la società incaricata. Per la realizzazione del nuovo sistema, Segen investirà un milione di euro, co-finanziato al 60% dalla Regione. Rivoluzione in vista, quindi, nella raccolta dei rifiuti solidi urbani degli undici Comuni. E per vincere la sfida riciclaggio, il progetto sarà supportato da una campagna di sensibilizzazione a tappeto, denominata “Rifiuta i rifiuti”, promossa dalla riserva di Zompo lo Schioppo e co-finanziata da Regione e Segen. «I progetti», ha affermato il presidente, Fernando Capone, «mirati a raccogliere la maggior parte dei rifiuti da avviare al riciclaggio, viaggeranno insieme. Per ottimizzare il servizio realizzeremo sette isole ecologiche, avvieremo la raccolta porta a porta nei centri storici e dislocheremo nuovi contenitori per le diverse tipologie di rifiuti nel resto del territorio. Per sensibilizzare studenti, insegnanti, Enti e utenti realizzeremo una campagna promozionale ad ampio raggio, con eventi, seminari e incontri pubblici nei vari paesi. Con questo sistema puntiamo ad aumentare il volume dei rifiuti recuperati, diminuendo così lo smaltimento in discarica». I rifiuti comuni saranno inviati in un impianto di trattamento già autorizzato dalla Regione, per produrre compost destinato all’agricoltura. Il resto andrà in discarica. Sarà potenziato anche il sistema di raccolta a domicilio degli ingombranti. Il primo passo del progetto sensibilizzazione si terrà lunedì 15, all’hotel del Marsi: il seminario è destinato ai docenti delle scuole. Ieri hanno partecipato i sindaci Orante Venti e Giovanni D’Amico, l’assessore Marino Murzilli, presidente e direttore di Segen, Fernando Capone e Valerio Bisegna e gli operatori del progetto “Rifiuta i rifiuti” Silvia Cardarelli e Antonella Bambagini. Mario Sbardella


«La discarica non va usata»
il Centro — 26 maggio 2004


CAPISTRELLO. Stop allo smaltimento dei rifiuti nella discarica comunale. La Regione ha revocato l’autorizzazione al Comune. Il provvedimento è scattato in seguito ai sopralluoghi congiunti dell’Arta e del servizio ambiente della Provincia, che avrebbero rilevato carenze dell’impianto e rischi di inquinamento. L’opposizione attacca l’amministrazione. «La disposizione oltre che problemi di carattere tecnico-amministrativo», afferma Giuseppe Salustri, di “Insieme per Capistrello”, «sta creando crescenti difficoltà alla maggioranza in riferimento all’assetto di bilancio. La colpa è tutta del sindaco che in pochi anni ha dissipato un bene prezioso a servizio della collettività. Anziché accusare l’opposizione, che fa seriamente il proprio lavoro di controllo, dovrebbe chiedere scusa per l’amministrazione dispendiosa. Il dato reale che rimane», conclude il consigliere di minoranza, «è la difficoltà di un bilancio che ad oggi non è ancora stato approvato e per il quale i tempi sono sempre più stretti. C’è attesa per le misure che la maggioranza escogiterà per superare il grave momento di crisi all’interno della giunta comunale».


La minoranza attacca la giunta «Tassa sui rifiuti troppo alta»
il Centro — 10 aprile 2005


CAPISTRELLO. L’ufficio del garante certifica la regolarità dell’imposta sui rifiuti urbani, ma il consigliere di opposizione Giuseppe Salustri torna sull’argomento ponendo altri interrogativi sul raddoppio dei costi della ecotassa e sulla gestione della discarica. «All’ufficio del garante» sostiene Salustri «non è stato chiesto un giudizio di legittimità temporale. In attesa che altri uffici verifichino la regolarità della tassa, ribadiamo ai cittadini che la prima rata delle nuove cartelle di pagamento può essere onorata dopo 60 giorni. Se si dovrà pagare». Il consigliere di minoranza, inoltre, interroga l’amministrazione comunale sull’uso degli introiti derivanti dall’utilizzo della discarica comunale relativo al periodo in cui tutti i Comuni soci di Segem, hanno smaltito i rifiuti nel sito.


Segen, i componenti del nuovo Cda
il Centro — 07 maggio 2005


CIVITELLA ROVETO.La Segen spa, per la gestione e il trattamento di rifiuti, fu costituita alla metà degli anni’90 su iniziativa di alcuni Comuni della Valle Roveto, dove la situazione rifiuti viveva di emergenze quotidiane. La società, con sede a Civitella Roveto, fu costituita dai Comuni di Morino, Civitella, San Vincenzo, Civita D’Antino e Balsorano. Col tempo si sono aggiunti altri centri fino a toccare quota 11. Negli anni passati i rifiuti dei Comuni associati sono stati conferiti nella discarica consortile di Castellafiume. Per un periodo il pattume fu invece smaltito nella discarica di Capistrello. In seguito gli rsu furono dirottati fuori provincia, nella discarica di Lanciano. Nel frattempo la società Segen ha ottenuto la concessione per realizzare un impianto di trattamento rifiuti nel territorio del Comune di Sante Marie. I lavori sono però ancora in corso. Il presidente della società è Fernando Capone. Il nuovo consiglio di amministrazione è composto da: Federico Cecchini, Antonio De Simone, Angelo Motta, Ezio Venditti, Candido Caretta, Marco Arioli.


Il Comune potrà riutilizzare la discarica a «Trasolero»
il Centro — 15 aprile 2006


CAPISTRELLO. Il 14 maggio del 2004 la Regione, dopo un esposto della minoranza, ordinò la chiusura della discarica in località «Trasolero», ora a quasi due anni di distanza il Comune può tornare a utilizzare il sito per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L’ok della giunta, con alcune prescrizioni, consentirà all’amministrazione di smaltire gli Rsu (13mila metri cubi) per i prossimi tre anni. «Finalmente», afferma il sindaco Paolo De Meis, «potremo tornare a scaricare i rifiuti nella discarica comunale, con un risparmio sulle spese che speriamo ci consenta di riportare la tassa ai livelli di due anni fa, quando fummo costretti ad aumentarla per l’esposto presentato dall’opposizione che portò alla chiusura del sito». Un via libera accolto a «colpi di manifesti» in arrivo in paese, mentre il sindaco coglie la palla al balzo per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. «La chiusura della discarica, che non era gestita né meglio né peggio di altri siti», afferma Paolo De Meis, «fu una bomba ad orologiera innescata due anni fa dal centrodestra alla vigilia delle elezioni provinciali, con il chiaro intento di danneggiarmi politicamente. Il risultato però fu l’aumento della tassa per i cittadini, fino a quel momento tenuta a livelli bassissimi grazie agli introiti che arrivavano nelle casse comunali». Con la chiusura dei cancelli, il Comune fu costretto a trasportare i rifiuti a Lanciano e poi nella discarica di Sante Marie, ma ovviamente per le casse dell’ente ci fu una perdita secca di decine di migliaia di euro. «Per salvaguardare il bilancio comunale, dove si creò un buco notevole per la chiusura della discarica dove conferivano i rifiuti anche altri Comuni soci di Segen», spiega il primo cittadino, «fummo costretti a fare una scelta dolorosa ma inevitabile e a mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Il centrodestra mise in atto un’operazione mirata pensando di sfruttarla politicamente, ma ora, con il via libera della Regione gli si è ritorta contro». La discarica di «Trasolero», quindi, si appresta a riaprire i battenti per i prossimi tre anni, dando al Comune la possibilità di tornare a smaltirvi gli Rsu per un risparmio sui costi che dovrebbe sentirsi sulle bollette.


Capistrello, l'esecutivo accusato di immobilismo
il Centro — 21 febbraio 2007


CAPISTRELLO. Un governo che non produce. Il consigliere di minoranza Dario Stati suona la sveglia all’amministrazione Scatena. «Sono passati molti mesi da quando l’amministrazione di centrodestra ha preso le redini del Comune», attacca Stati, «gli elettori che avevano pensato di vedere una svolta, debbono constatare che oggi è peggio di ieri. Le strade sono piene di buche, le lampadine della pubblica illuminazione non si sostituiscono, le mamme continuano a lamentarsi del cattivo funzionamento del riscaldamento nelle scuole elementari». Problemi irrisolti, quindi, nel centro rovetano che scatenano la polemica. Il consigliere di minoranza evidenzia anche contrasti tra sindaco e vice. «Sulla regolamentazione delle aperture domenicali», aggiunge, «sono state prodotte, a distanza di 15 giorni, due ordinanze del sindaco e del vice, in contrasto tra loro, mentre il consiglio comunale che dovrebbe essere la sede delle grandi decisioni, è ridotto a una succursale dell’ufficio delle finanze. L’immobilismo è la parola d’ordine di questa amministrazione». Il consigliere di minoranza, quindi, sollecita una svolta per portare avanti il lavoro ordinario e programmare progetti nel settore artigianale, turistico e dei rifiuti solidi urbani. «Vanno realizzate le infrastrutture nell’area artigianale», conclude Stati, «necessarie per dare impulsi alle aziende e creare nuovi posti di lavoro. Per ridurre le spese di smaltimento dei rifiuti va riaperta e completata la discarica, mentre bisogna riqualificare il centro storico, un punto di forza per dare impulso allo sviluppo turistico del paese».


Dichiarava qualche mese fa l'assessore Croce sulle colonne de "Il Tempo"
Il Tempo del 06-08-2008


«La riapertura della discarica - ci dice l'assessore Antonio Croce - consentirà di smaltire circa novemila metri cubi di pattume prima della definitiva chiusura. È sicuramente una boccata d'ossigeno sia per il consorzio ma anche per le casse del nostro comune; sono previsti circa 330 mila euro di entrate».
È noto che il Comune di Capistrello ha ceduto la discarica a Segen, che si occuperà della chiusura e l'apertura di una nuova con capacità iniziale di circa 30 mila metri cubi. Nell'accordo è prevista anche la bonifica della primissima discarica aperta in località Tresolero.
«Stiamo anche lavorando - prosegue l'assessore Croce - all'incentivazione della raccolta differenziata, che potrebbe portare in breve termine il nostro comune tra i più virtuosi d'Abruzzo. Abbiamo posizionato sul territorio nuovi contenitori, ma il vero obiettivo è la raccolta porta a porta, c'è solo da superare alcuni ostacoli dal punto di vista delle competenze».
L'attività dell'attuale discarica andrà avanti sino al prossimo aprile, quando è prevista la definitiva chiusura, nel frattempo si sta lavorando alle autorizzazioni per la nuova che dovrebbero arrivare, ma non esistono dubbi in proposito, prima dell'autunno. «Abbiamo lavorato per circa due anni - conclude l'assessore - per rispettare le prescrizioni richiesteci e per ottenere la nuova autorizzazione; un premio, se vogliamo, alla nostra perseveranza. Non sarà certo la soluzione definitiva al problema, ma sicuramente rappresenta una boccata d'ossigeno per tutti i comuni del consorzio ed in particolare per il nostro».




Discarica esaurita, rifiuti verso Capistrello
il Centro — 11 ottobre 2008


AVEZZANO. Il Comune di Avezzano si prepara a trasferire le sue 25mila tonnellate di rifiuti annui nella discarica di Capistrello. L’impianto di Celano dove oggi vengono smaltiti i rifiuti solidi urbani è infatti al limite, e nel bilancio di previsione delle spese l’amministrazione comunale ha già previsto un aggravio dei costi per il trasporto del pattume. Nel giorno in cui ritira l’assegno di 20mila euro vinto alle «Cartoniadi» per aver raddoppiato lo smaltimento di carta e cartone, il sindaco Floris si dice già pronto ad affrontare un’eventuale emergenza rifiuti. Il piano è pronto e sarà possibile attuarlo grazie ai fondi raccolti con l’aumento della Tarsu, la tassa sui rifiuti che da quest’anno per molte famiglie e aziende ha registrato un incremento del 120%. «Non essendo stato possibile costruire una nostra discarica per rifiuti umidi a Valle Solegara, abbiamo dovuto prevedere una maggiorazione dei costi per il trasporto dei rifiuti solidi urbani in una discarica più distante di quella di Celano», spiega il sindaco Antonio Floris . «L’impianto di Celano è ormai al culmine e lo stop ai nostri camion potrebbe arrivare anche domani. In attesa della costruzione della discarica consortile a Gioia dei Marsi, i rifiuti di Avezzano dovrebbero essere smaltiti a Capistrello, che però non ha un impianto di grande capienza. Per evitare un’eventuale emergenza rifiuti, abbiamo quindi previsto altri siti alternativi, come Lanciano e Isernia. E’ chiaro che se si dovessero portare i rifiuti così lontano, se la costruzione della nuova discarica dovesse andare per le lunghe e se dovesse riaumentare il costo del carburante, il rischio di un nuovo aumento delle tariffe diventerebbe reale». Nonostante i tanti «se», il sindaco di Avezzano su questo punto preferisce essere chiaro: «La tariffa sui rifiuti è direttamente collegata al costo del servizio: se smaltire i rifiuti di 15 mila famiglie costa 100, allora la tariffa verrà studiata in modo da raccogliere 100», dice Floris. «Per questo abbiamo deciso di puntare molto sulla raccolta differenziata, promuovendo con l’Aciam iniziative e sperimentazioni. Il premio conquistato con le “Cartoniadi” è stato uno stimolo importante, e con i 20mila euro acquisteremo nuovi cassonetti». Oltre alla raccolta della carta, del vetro e della plastica, il Comune di Avezzano prosegue la sensibilizzazione delle grandi utenze (supermercati, grandi magazzini, negozi) e la sperimentazione sia della raccolta dell’umido (che attualmente interessa circa 7mila famiglie) che della raccolta delle rimanenze dello sfalcio d’erba e delle potature. Per ora la sperimentazione dello smaltimento differenziato dello sfalcio d’erba e delle potature interessa solo il quartiere Scalzagallo, mentre Pulcina e Borgo Angizia sono i due quartieri dove per prima è cominciata l’avventura della raccolta dell’umido. «Presto la sperimentazione verrà allargata anche alla parte centro-ovest della città», assicura Floris «e studieremo un servizio porta a porta quasi giornaliero, con la raccolta differenziata consegnata direttamente all’operatore in giorni stabiliti, ad esempio lunedì e giovedì umido, martedì vetro e alluminio, mercoledì plastica, venerdì carta e così via». Intanto la discarica di Celano ha quasi esaurito la capienza e Capistrello ha un impianto troppo piccolo.


Chiude Capistrello, i rifiuti a Lanciano
il Centro — 19 novembre 2008


AVEZZANO. Capistrello chiude, i rifiuti di Avezzano vanno a Cerratina di Lanciano. Il problema discarica, dopo la chiusura di quella di Santa Lucia, continua ad attanagliare gli amministratori in cerca di soluzioni alternative. Dall’11 novembre la discarica di Capistrello ha chiuso i battenti e dopo due giorni di trasporto a Magliano è arrivata l’autorizzazione per Lanciano, concessa fino a giugno 2009. La Regione ha autorizzato il trasferimento fuori dell’ambito territoriale. Portare i rifiuti nel Frentano significa arrivare a pagare qualcosa come 115 euro a tonnellata, una cifra quasi quadruplicata rispetto ai 30 euro che il Comune pagava quando aveva una discarica tutta sua. Tuttavia, per il sindaco Antonio Floris , che detiene la delega all’Ambiente, non ci saranno costi aggiuntivi per i cittadini avezzanesi, né il servizio di raccolta subirà alcuna interruzione. «Si tratta di un fatto tecnico, già previsto», spiega Floris. «Infatti nel bilancio 2008 già avevamo tenuto conto di quest’eventualità visto che la soluzione di Capistrello era comunque provvisoria. L’autorizzazione regionale è arrivata la scorsa settimana e dopo aver preso in esame anche la soluzione di Isernia i rifiuti sono andati a Lanciano. In prospettiva contiamo di risolvere il problema con la discarica consortile di Gioia dei Marsi. I cittadini possono stare tranquilli: nessun nuovo aumento in vista. Abbiamo già ritoccato la Tarsu salvaguardando le fasce di reddito basse e applicando aumenti più consistenti per chi ha un reddito alto e per chi ha particolari attività. Quando sarà in funzione la discarica di Gioia, i soldi risparmiati per il trasferimento fuori città potranno essere impiegati per la differenziata e per migliorare il servizio». Secondo il sindaco, in città non ci sono siti idonei, essendo caduta anche l’ipotesi di Valle Solegara «dove chi ha costruito abusivamente ha potuto condonare e chi deve fare un impianto di smaltimento non può farlo perché è troppo vicino alle case. Comunque, una volta entrata a regime la discarica di Gioia, il problema sarà risolto per almeno dieci anni e i costi per il trasporto e la gestione torneranno a livelli accettabili». Un aiuto ulteriore alla soluzione del problema smaltimento potrebbe arrivare anche dall’impianto di trattamento inaugurato nello scorso mese di luglio in località «La Stanga» di Aielli, dove saranno conferiti i rifiuti umidi organici di tutto il territorio provinciale aquilano. «Per Gioia, nel giro di poche settimane, si potrà dare finalmente avvio ai lavori», sostiene Luigi Ciaccia , presidente dell’Aciam. «L’autorizzazione è stata chiesta e attendiamo una risposta a breve. Se tutto va bene a primavera dell’anno prossimo, quindi ben prima della scadenza di giugno per portare i rifiuti fuori Ato, potremo avere un nuovo impianto a disposizione. Sta procedendo senza intoppi anche il periodo di prove tecniche, inizialmente previsto per una durata di sei mesi, all’impianto di Aielli che ha due linee, una per la selezione e l’altra per ricavare un compost di qualità. Anche in questo caso l’impianto entrerà a pieno regime a primavera. A quel punto, sottratto un 30-35 per cento di organico, oltre a metalli e plastica, la parte secca da mandare in discarica è destinata a ridursi di molto con evidenti ricadute positive». In questo periodo il pre-trattamento dei rifiuti raccolti dai cassonetti della città continua a essere operato nell’impianto mobile dell’area della vecchia discarica di Avezzano. Poi, i camion con i rifiuti solidi urbani selezionati partono per Lanciano dove continueranno a scaricare almeno per tutta la durata del periodo invernale.


Discarica di Trasolero Domenica l'assemblea
il Centro — 14 gennaio 2009


CAPISTRELLO. Domenica di lavoro per gli ambientalisti di Corcumello. Domenica 18 gennaio, alle ore 17.30, il responsabile del neo comitato “Piani Palentini” ha organizzato un’assemblea per illustrare e approfondire il progetto di megadiscarica che dovrebbe sorgere in località “Trasolero” di Corcumello, frazione di Capistrello. Il progetto è ancora in fase di approvazione e per questo i rappresentanti del comitato hanno voluto incontrare i cittadini ed analizzare, insieme a dei specialisti, i vari problemi che la discarica potrebbe creare. In particolare verranno sottolineate le potenziali ricadute per quanto riguarda la salute pubblica e l’inquinamento ambientale. Oltre ai vertici del comitato saranno presenti all’incontro anche l’assessore della Provincia dell’Aquila con delega all’ambiente Michele Fina e il segretario regionale di Legambiente Abruzzo Angelo Di Matteo . Durante l’assemblea, che si terrà nella sala “Ottaviani” della parrocchia di San Giuseppe a Corcumello, verranno presentate le azioni messe in atto dal comitato “Piani Palentini”, finalizzate a contenere l’ampliamento della discarica e l’individuazione di eventuali soluzioni alternative. Gli esperti e i componenti del comitato, alla fine degli interventi, saranno a disposizione per un “question time” durante il quale i cittadini potranno chiedere chiarimenti. Il comitato di cittadini da poco formatosi vuole tutelare gli interessi della comunità interessate dalla realizzazione della discarica di Trasolero, e seguire passo passo tutte le fasi che porteranno all’apertura dell’impianto.



Le tre emergenze del commissario
il Centro — 15 febbraio 2009


CAPISTRELLO. Amministrazione ordinaria e straordinaria per condurre il comune di Capistrello fino alle prossime elezioni di giugno. Questo l’incarico affidato alla dottoressa Franca Ferraro, funzionaria della prefettura dell’Aquila, nominata commissario straordinario per l’ordinaria amministrazione del comune di Capistrello fino al rinnovo dell’amministrazione comunale. Il bilancio è una delle massime priorità per il commissario, che però non si sottrae dall’esaminare anche altri problemi come rifiuti, frane, manutenzione straordinaria degli edifici scolastici e ordine pubblico. La Ferraro è stata nominata dal presidente della Repubblica per l’amministrazione straordinaria del comune di Capistrello. Si è messa così alla guida dell’ente dopo l’ex sindaco Alberto Scatena . I problemi in Comune sono molti, e il commissario Ferraro li sta esaminando davvero tutti. Il suo compito sarebbe la gestione ordinaria del comune, eppure lei riceve i cittadini, si relaziona con i dipendenti ed esamina i problemi che attanagliano il paese. «Ho partecipato ad una conferenza dei servizi per l’ampliamento della discarica di Capistrello», ha spiegato il commissario. «Dopo aver studiato attentamente tutta la documentazione ho capito che il problema era nella cubatura perché l’amministrazione comunale aveva stabilito un tetto massimo, 150-200 metri cubi, mentre nel progetto erano 300. Preso atto di ciò lo ho comunicato alla Regione che ha chiesto alla Segen di rivedere il progetto e ridimensionare la cubatura». Questo è stato solo il primo di una lunga serie di problemi che la dottoressa Ferraro si è trovata ad affrontare. Poco dopo la sua nomina infatti il commissario non si è sottratta dal ricevere una delegazione di mamme di alunni che frequentano la scuola Firenze, preoccupate per lo stato della scuola. «Tenuto conto di quanto riferitomi dalle mamme», ha affermato la Ferraro «ho incaricato i tecnici comunali di condurre una valutazione tecnico-amministrativa sull’edificio, analisi che a tutt’oggi è ancora in atto». Molte sono le pratiche che ogni giorno finiscono sulla scrivania del commissario. «Ci siamo occupati della frana nella frazione di Pescocanale, chiedendo l’intervento degli enti sopracomunali dai quali aspettiamo una risposta», ha continuato. «Abbiamo anche avviato le pratiche per predisporre il catasto per gli incendi e il piano di emergenza, visto che il comune di Capistrello ne era sprovvisto». Piena la disponibilità del commissario per discutere di un’eventuale doppia apertura della scuola media del paese e per tutte le fasi che porteranno Capistrello verso la raccolta differenziata. La Segen, infatti, inizierà dalla prossima primavera una campagna di sensibilizzazione e una distribuzione dei mezzi utili per differenziare i rifiuti tra le famiglie.


Capistrello, oggi l'assemblea contro la nuova discarica
il Centro — 18 gennaio 2009


CAPISTRELLO. Si svolgerà oggi pomeriggio alle 17 la prima assemblea indetta per bloccare la realizzazione della nuova discarica che dovrebbe sorgere in località Trasolero, nel comune di Capistrello. L’incontro è stato organizzato per sensibilizzare tutti i cittadini e per informarli sul progetto che dovrebbe essere realizzato nei pressi della vecchia discarica ormai esaurita. Ad organizzare l’appuntamento sono stati i rappresentanti del comitato “Piani Palentini”, nato recentemente per opporsi alla realizzazione di questa “mega discarica”, creare un osservatorio costante sul territorio e tutelare la salute dei cittadini. «Il nostro comitato è nato in modo spontaneo» ha spiegato il coordinatore Francesco Eligi «quando abbiamo saputo che il Comune aveva approvato la delibera per uno studio di fattibilità per l’eventuale edificazione di una discarica con tre nuove vasche che dovrebbero coprire una superficie di 250.000 metri cubi. Ci siamo organizzati per opporci a tutto questo». Il comitato “Piani Palentini” è costituito da rappresentanti di Corcumello, Cese e Capistrello «è apolitico e non rigorosamente ambientalista». All’assemblea, che si terrà nella sala Ottaviani della parrocchia di San Giuseppe di Capistrello, parteciperanno oltre ai coordinatori del comitato l’assessore della Provincia dell’Aquila con delega all’ambiente Michele Fina e il segretario regionale di Legambiente Abruzzo Angelo Di Matteo. «Noi non vogliamo assolutamente l’ampliamento di questa discarica» ha continuato Eligi «per questo chiederemo agli amministratori comunali di puntare sulla raccolta differenziata attraverso un sistema di riciclaggio che sicuramente porterebbe più vantaggi nella nostra zona».


«Niente discarica sui Piani Palentini»
il Centro — 20 gennaio 2009


CAPISTRELLO. «No alla discarica, si alla raccolta differenziata». Questo il coro unanime che si è alzato domenica pomeriggio nella prima assemblea organizzata dal neo nato comitato “Piani Palentini” per dire no alla realizzazione del progetto della mega discarica che dovrebbe sorgere in località Trasolero, nel comune di Capistrello. Oltre duecento persone hanno ascoltato gli interventi dei coordinatori del comitato e del presidente regionale di Legambiente Angelo Di Matteo. La salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente vengono prima di tutto per i membri del comitato “Piani Palentini”, e per questo hanno deciso di opporsi in tutti i modi alla realizzazione della nuova discarica da 285.000 metri cubi. Dopo l’approvazione della concessione per lo studio di fattibilità che la Segen, società marsicana che gestisce i rifiuti, dovrebbe condurre per un’eventuale realizzazione della discarica “Trasolero”, gli abitanti dei Piani Palentini hanno deciso di entrare in azione. La prima iniziativa del comitato è stata l’assemblea di domenica alla quale la cittadinanza ha risposto molto bene. In un primo momento i coordinatori e il presidente Di Matteo hanno spiegato il perché del no alla discarica. «La discarica potrebbe portare troppi danni», ha dichiarato il rappresentante del comitato Francesco Eligi «sia alla salute dei cittadini, sia al paesaggio, sia all’ambiente». Nella seconda parte dell’incontro il presidente di Legambiente Abruzzo ha spiegato l’alternativa alla discarica: la raccolta differenziata e il riciclaggio dei rifiuti. Nei comuni dove c’è una discarica, infatti, la differenziazione dei rifiuti è meno praticata che nelle altre comunità. Con la raccolta “porta a porta” invece si può rispettare l’ambiente, creare posti di lavoro e risparmiare sulla Tarsu, perché i comuni se si pratica la differenziata non pagano l’ecotassa. Di Matteo poi, per rispondere ai tanti interrogativi dell’assemblea, ha distribuito un libricino dove compaiono dati e informazioni utili sulla raccolta differenziata nella nostra regione. In Abruzzo, secondo i dati forniti dalle statistiche dell’associazione ambientalista, su 306 sono pochi i comuni che differenziano carta, vetro e plastica. Tra questi quelli marsicani sono agli ultimi posti, Capistrello per esempio è al 290º posto. Il rappresentante regionale di Legambiente ha poi spiegato che se si scegliesse la strada della differenziata, in soli sei mesi il comune dei Piani Palentini potrebbe passare dall’attuale 4% di materiali differenziati al 60%. Entusiasti per l’ottima riuscita dell’assemblea di domenica pomeriggio, i coordinatori del comitato “Piani Palentini” stanno organizzando altri incontri a Scurcola dei Marsi, Villa San Sebastiano e Tagliacozzo. A breve poi il comitato e Legambiente presenteranno agli Uffici regionali del Via (Valutazione impatto ambientale) le osservazioni sul progetto della discarica di Trasolero.i


Ampliamento della discarica Il Comitato ribadisce il no
il Centro — 22 febbraio 2009


SCURCOLA. No all’ampliamento della discarica Trasolero. Il comitato Piani Palentini di Scurcola Marsicana l’ha ribadito nel corso dell’assemblea organizzata ieri pomeriggio. I rappresentanti del Comitato hanno proposto diverse alternative. «La gestione dei rifiuti della nostra zona è arcaica e superata. Considera ancora le discariche come l’unico modo possibile per smaltire i rifiuti», hanno spiegato gli esponenti del Comitato, «durante la riunione abbiamo illustrato ai numerosi cittadini presenti la teoria di Paul Connet, docente americano, basata sulla strategia dei rifiuti zero e dello sviluppo sostenibile». Di gestione alternativa dei rifiuti ha parlato anche il sindaco di Scurcola, Vincenzo Nuccetelli , presentando la campagna di raccolta differenziata che entrerà in vigore dal primo marzo. A tutti i cittadini presenti sono stati mostrati gli strumenti che serviranno per differenziare i rifiuti, bidoncini di diverso colore e buste. «Il passaggio da un sistema consumistico, con le discariche, a un sistema del riuso è graduale», ha affermato il sindaco, «a Scurcola inizieremo con la raccolta differenziata, ma dovranno passare anni prima che si potrà fare a meno delle discariche».


Consegnati i materiali. Dal 15 marzo i rifiuti saranno ritirati porta a porta
il Centro — 5 marzo 2009


SCURCOLA MARSICANA. E’ stata avviata la distribuzione del materiale per la raccolta differenziata nel comune di Scurcola Marsicana. Domenica scorsa sono stati consegnati ai cittadini migliaia di bidoncini colorati che serviranno per differenziare le diverse tipologie di rifiuti: carta, vetro, plastica, organico e indifferenziato. Sempre nella giornata di domenica nella frazione di Cappelle dei Marsi ne sono stati distribuiti più di 500. Il progetto della raccolta differenziata coinvolgerà 1.700 famiglie.
Domenica scorsa piazza Umberto Iº a Scurcola è stata «invasa» da bidoncini rossi, verdi, gialli, blu e bianchi pronti per essere consegnati ai cittadini del paese.
Ad ogni famiglia i responsabili del progetto, i dipendenti e gli amministratori comunali, hanno assegnato cinque contenitori, di diverso colore.
Sono stati poi consegnati un eco-calendario - con le date della raccolta porta a porta - e materiale informativo dove è spiegata l’importanza della differenziazione dei rifiuti.
«Sono molto soddisfatto per il successo di questa prima iniziativa» ha spiegato il sindaco di Scurcola Vincenzo Nuccetelli «l’inizio della raccolta porta a porta è per il 15 marzo, speriamo che anche questa prova vada per il meglio».
L’informazione ai cittadini è alla base di questo progetto, curato dal comune di Scurcola in collaborazione con la «Tekneko srl», società già affidataria del servizio.
Domenica prossima continuerà la distribuzione del materiale nelle piazze principali del comune e a breve alcuni specialisti del settore terranno delle lezioni nelle scuole per far capire ai ragazzi come potrebbe cambiare il loro futuro grazie alla differenziazione dei rifiuti.
Nell’Ufficio tecnico comunale sarà aperto un punto di informazioni e di smistamento per la distribuzione del materiale informativo e dei bidoncini che inoltre verranno anche consegnati direttamente strada per strada.
«Nell’eco calendario che stiamo consegnando insieme ai bidoncini» ha concluso il sindaco «sono riportati i giorni in cui avverrà la raccolta dei rifiuti porta a porta, che porterà, nel giro di poco tempo, all’eliminazione completa dei cassonetti lungo le strade di paesi».
Gli addetti della Tekneko srl in inverno faranno la raccolta il lunedì e il venerdì mentre in estate la raccolta verrà effettuata tre volte a settimana: martedì l’indifferenziato, mercoledì la carta, giovedì la plastica e sabato il vetro.




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