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 Sporchi da morire (recensione convegno)

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
lumacone Inserito il - 11/02/2009 : 02:06:46
Sporchi da morire
Importante iniziativa venerdi pomeriggio (6.2) nella Sala Protomoteca del Campidoglio a Roma con i professori Antonietta Morena Gatti, Stefano Montanari, Paul Connett, Giovanni Ghirga.


L'incontro era di grande interesse per il nostro Comitato poichè verteva sul tema della gestione dei rifiuti, degli inceneritori, dei rischi per la salute causati dall'inquinamento da polveri sottili, e sulle possibili e concrete alternative sostenibili.

Durante il convegno è stato presentato in anteprima mondiale un video tratto dal Film in preparazione “Sporchi da Morire” del regista Marco Carlucci, che tratta della gestione dei rifiuti in Italia e all’estero e sulle possibili alternative virtuose agli impianti di incenerimento. E’ stato anche proiettato un Video Messaggio di saluto a Roma della vice Sindaco Italo Americana di San Francisco, città simbolo del progetto Zero Waste (Rifiuti Zero).

In sala 3-400 persone, molto interessate, e alcune telecamere, mi è sembrato di nessun circuito TV "nazionale". La partecipazione fino alle fine di gran parte dei presenti induce a pensare che iniziative del genere siano spesso sottovalutate e che la gente è molto meno "pecorona" e irresponsabile di quanto si creda.

E allora comincia a parlare la dottoressa Antonietta Morena Gatti di nanoparticelle, diossine, polveri sottili come causa del diffondersi di malattie come il cancro, di complicazioni cardio-respiratorie varie con dati epidemiologici sempre più gravi.

All'inizio una mamma (la Signora Gardini, credo si chiamasse cosi'), racconta la sua esperienza e quella del figlio adolescente cui viene diagnosticato un cancro alla prostata tipico di un uomo anziano. Vivono vicino a degli inceneritori e nel suo organismo sono stati trovati metalli pesanti, residui del processo di incenerimento, anomalmente presenti in un corpo umano (il prof. Montanari ha mostrato poi delle foto tremende delle nano particelle che si fissano all'interno dell'organismo dei bambini in particolare).

Paul Connett con la solita simpatia e comunicatività ha sciorinato il suo punto di vista: "Rifiuti zero" si può fare, ovunque; si può invertire la tendenza "monnezzara" ed anche rapidamente, basta che i cittadini acquisiscano coscienza della loro responsabilità personale, che ci sia una buona leadership politica che consideri gli amministrati amici, alleati e non nemici da tenere a bada e a distanza di "scorta armata", e che l'industria consideri i processi di progettazine e produzione a "tutto tondo", comprendendo anche le fasi di de-costruzione e riciclo-riutilizzo totale delle materie prima; l'indice delle industrie che faranno buona progettazione sarà quello di non avere "parte residua", cioè nulla da sotterrare-incenerire. Solo chi perderebbe guadagni e potere ostacola la diffusione della verità, delle notizie, della conoscenza. Perchè, e lo ha dimostrato con qualche cifra, questo approccio è l'unico, anche economicamente, sostenibile per le generazioni future. Ha ricordato numerosi esempi virtuosi, anche in Italia, in comuni del napoletano, dove in soli tre mesi si è riusciti ad arrivare al 60-70% di raccolta differenziata e naturalmente San Francisco che ha l'obiettivo ambizioso di arrivare nel 2025 a rifiuti zero, ovvero riciclo totale.

Ottimo l'intervento del dottor Giovanni Ghirga che ci parla delle ricadute in temini di sanità pubblica e degli strascichi in temini di costo che stiamo lasciando alle generazioni future: la cronicizzazione di malttie causate dagli agenti inquinanti e gli insostenibili costi sociali derivanti sulla sanità pubblica; insomma prevenire è meglio che curare da tutti i punti di vista.

Applausi a scena aperta per il dott. Stefano Montanari, scopritore delle nano-particelle insieme alla moglie dottoressa Gatti, che prima ce ne illustra origini e caratteristiche e poi, con l'ausilio di immagini cruente, ce ne fa vedere gli effetti patologici sugli essere umani. Insomma la sua morale è: sviluppo sostenibile, raccolta diffrenziata rappresentano il futuro e la vita; il comportamento inerziale, l'incenerimento la morte (ricodiamoci che polvere siamo e polvere ritorneremo), ed è questo il messaggio di speranza affichè questa follia si possa fermare o attenuare.

Roberto


Note Biografiche
ANTONIETTA MORENA GATTI
Scopritrice delle nano-particelle assieme al dott. Stefano Montanari. Ricercatrice e Direttrice del Laboratorio di Biomateriali, Dipartimento di Neuroscienze, presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Lavora come esperto scientifico e consulente per la Commissione Europea, in particolare nel settore dei biomateriali, della biotecnologia e dei dispositivi medici. Con 140 pubblicazioni scientifiche a suo nome, è anche una collaboratrice di diverse riviste scientifiche internazionali e membro d’importanti comunità scientifiche, compresa la European Society of Biomaterials. Collabora con il Ministero della Difesa per gli studi sui danni per la salute umana causati dall’uranio impoverito.
PAUL CONNET
Professore di chimica alla Università St. Lawrence di Canton nello stato di New York dove insegna chimica generale, chimica ambientale e tossicologia.
Oltre a svolgere l'insegnamento Connet ha posto al servizio di comitati ed associazioni le proprie competenze divulgando l'informazione scientifica attorno ai problemi sanitari provocati dagli inceneritori.
Le sue ricerche sulla riduzione, il riciclaggio e la gestione dei rifiuti lo hanno portato a tenere più di 1800 conferenze e seminari in 49 atati degli U.S.A. ed in 46 paesi di tutti i continenti.
Invece sulle questioni riguardanti la gestione dei rifiuti oltre a pubblicare numerosi contributi e' coeditore insieme alla moglie Ellen della Newsletter settimanale "Waste Not".
GIOVANNI GHIRGA
Medico Pediatra e portavoce del Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per l’Ambiente e la Salute e del Comitato dei Medici per il No al Carbone dell’Alto Lazio..
STEFANO MONTANARI
Autore di diversi brevetti nel campo della cardiochirurgia, della chirurgia vascolare, della pneumologia e progettista di sistemi ed apparecchiature per l’elettrofisiologia, ha eseguito consulenze scientifiche per varie aziende, dirigendo, tra l’altro, un progetto per la realizzazione di una valvola cardiaca biologica. Dal 1979 collabora con la Dottoressa Antonietta Gatti in numerose ricerche sui biomateriali. Dal 2004 è Direttore Scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena. Docente in diversi master nazionali ed internazionali, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Da anni svolge un’intensa opera di divulgazione scientifica nel campo delle nanopatologie, soprattutto per quanto riguarda le fonti inquinanti da polveri ultrafini.

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